Grovigli di Petra

Parole, letture, ricordi, racconti, passioni e pensieri

Prima che sia tardi

Ci sono dei libri che per qualche motivo ti rimangono addosso. Diventano un tuo bagaglio e sono lì a portata di mano pronti per essere ripresi, letti, amati più e più volte. Fondamentali per definire i tuoi confini e i punti di partenza. Il mio è “Piccole donne” di Louisa May Alcott. Sarà perché sono figlia unica e leggere la storia di una grande famiglia e le vicissitudini di quattro sorelle mi ha da sempre affascinata. Sarà perché parla di un gran trambusto, caratteri forti, essenze diverse, perdite immense mischiate a fragilità vulcaniche oltre a emozioni che vivono e sopravvivono mentre il tempo cambia e rimescola le carte come sempre. Io avevo il libro a fumetti, mi perdevo dentro le immagini, rapita dalla storia e dalle vite delle quattro sorelle (Meg, Jo, Beth e Amy) così diverse eppure così vicine. E’ stato il mio compagno di viaggio e di scelte per molto tempo. Un modo per esorcizzare la solitudine che per un po’ mi ha fatto paura e che adesso è diventata una compagna di viaggio, della quale ho bisogno  e spesse volte nutre pensieri e stalli di vita.

Lo stesso vale per il periodo di Natale. C’è una storia che puntualmente fa capolino dalla libreria. “Mamma lo dobbiamo rileggere” e si tira giù. Si tratta de “Il canto di Natale” di Charles Dickens. Ho la versione di Topolino, acquistata quando mio figlio era molto piccolo. Ovviamente abbiamo anche visto il cortometraggio della Disney del 1983 e la trasposizione più moderna “Scrooge- Canto di Natale” uscita lo scorso anno  su Netflix.  E’ una delle storie che non può mancare, chiamata a colmare l’attesa per l’arrivo del 25 dicembre. Devo dire che il periodo che amo di più è proprio quello. Il momento prima. Gli attimi che precedono. Quando prepari, aspetti, leggi e ti disponi a ciò che potrà essere tra un addobbo, una cioccolata calda, tante colle a caldo e miliardi di momenti insieme. Si tratta pur sempre di storie ma di quelle che vengono con te delineando ricordi, ritagli di vita, aneddoti da raccontare. Mi è sempre piaciuto questo libro, forse per la semplicità con cui racconta di come ci si possa perdere e ritrovare e di come attraverso la rinascita morale dell’individuo si possano superare parecchi mali della società. Veicola un messaggio buono, di speranza, di comprensione e apertura verso il prossimo, di come il cambiamento sia di fatto una scelta, una predisposizione personale e forse anche un atto di coraggio. Scrooge è un vecchio avaro ed egoista, uomo burbero che trascorre il tempo a contare i soldi e non vuole pensare a nessun altro se non a se stesso ma proprio per la vigilia di Natale gli si presentano inaspettatamente i tre fantasmi: del passato, del presente e del futuro. Da lì molte cose cambieranno.

Il libro è già sul tavolo, feltro, nastrini e luci stanno arrivando.

Visioni…

Colori…

Tre nomi, un mistero da risolvere: Sherlock, Lupin e io

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Sussurri…

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Folletti…

IL GUANTO DI BABBO NATALE

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IL GUANTO DI BABBO NATALE Il guanto di Babbo Natale è una storia semplice e deliziosa. È caratterizzata dall’essenzialità sia nelle illustrazioni sia nel racconto: poche parole, dosate, misurate ma che riescono a trasmettere la magia del Natale e del suo significato...

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