È una notte magica, di quelle in cui tutto può accadere. E’ una notte speciale, in cui il sentimento si fa amico e il cuore si fa sentinella di aiuto e dono. Inizia con “c’era una volta”, questo piccolo gioiello letterario ottimo per il periodo di Natale ma adatto anche durante tutto l’anno perché parla di amicizia, ascolto, solitudine, povertà e riconciliazione. Siamo in una terra lontana in cui vive Emeth, un bambino felice e di gran cuore che aveva desideri e sogni, amici con cui giocare e fantasia da vendere e poi c’era lui, bambino sconosciuto, con i vestiti strappati che camminava scalzo, era magro e con il volto mesto di chi è ormai abituato all’invisibilità. Non aveva un nome, non aveva una famiglia, anzi no, viveva con i suoi padroni che lo facevano lavorare sempre. Mercenari che lo trattavano male, lo sfruttavano mentre lui, solo al mondo aveva trovato come unica via di fuga dal dolore quella del silenzio, della solitudine e della tristezza. Però in una notte di magia e amore anche chi si è perso o crede di esserlo può ricominciare a sentire calore se torna a vedere con gli occhi del cuore. Basta tendere la mano, aprire il proprio cuore e stare in attesa.
“Yeshu’a è il nome di tutti i bambini senza nome, di tutti i bambini sfruttati, abbandonati… Yeshu’a è tutti loro perché in tutti loro è presente ogni giorno quel bambino indifeso come un agnellino, nato in una notte speciale, perché ogni bimbo che viene al mondo rende speciale la terra e la fa più vicina al cielo”.
AUTORE: Giorgio Fissore
ILLUSTRAZIONI: Silvia Allocco
CASA EDITRICE: EFFATA’
PAGINE: 43





