Grovigli di Petra

Parole, letture, ricordi, racconti, passioni e pensieri

Il Maialino di Natale

AUTRICE: J.K.Rowling

CASA EDITRICE: Salani Editore

ILLISTRAZIONI: Jim Field

TRADUZIONE: Valentina Daniele

PAGINE: 316

L’ho acquistato nel 2021, appena uscito ma ci sono voluti ben tre Natali per terminarlo. Ogni Natale io e mio figlio ne abbiamo letto una parte fino a quest’anno, quando siamo arrivati alla fine tra occhi lucidi e cuore gonfio di tante di emozioni. È una fiaba lunga 316 pagine e sono solo 9 tavole le illustrate da Jim Field. Questo potrebbe spaventare ma è solo leggendo e addentrandosi nella storia che si impara a conoscere Jack, il suo maialino di stoffa detto “Lino” e la straordinaria amicizia che li lega. Jack è un bambino, come tanti altri, che assiste ai primi litigi e alla separazione dei genitori. Il dolore e la tristezza che porta nel cuore li conosce solo il suo amico di stoffa “Lino” a cui confida tutto quanto. È il suo porto sicuro, non se ne separa mai. È stato usato così tanto da essere ormai quasi grigio, i suoi occhi sono stati sostituiti da due bottoni ed ha un odore tutto particolare, quell’odore di stoffa ciucciata e di mille avventure condivise. È per questo che, quando dopo un diverbio con la sorellastra, Lino viene gettato fuori dal finestrino della macchina, Jack ha il cuore spezzato, gli manca il fiato. Niente lo può consolare, neanche l’arrivo a ridosso delle feste di Natale di un secondo maialino, detto “maialino di natale”. Jack non lo accetta, questo maialino ha l’odore di nuovo, non ricorda per nulla il suo vecchio amico e per di più sembra avere anche un caratteraccio. Il mondo di Jack va in frantumi, sente la terra tremare sotto i piedi, quella che per lui era l’unica certezza della sua vita se ne è andata e ciò che gli è stato offerto come sostituto non è e non sarà mai all’altezza del suo vecchio e caro amico Lino.

Tuttavia, nella notte di Natale “la notte dei miracoli e delle cause perse” a Jack viene offerta la possibilità di andare in un mondo particolare abitato dalle cose dimenticate, la Terra dei Perduti, diventando della stessa dimensione dei giocattoli e provare a cercare il suo vero e unico maialino, Lino. Si susseguono peripezie strabilianti e coinvolgenti in un mondo in cui Jack incontrerà amici, aiutanti, imparerà di chi fidarsi e farà la conoscenza anche di personaggi a dir poco loschi. Uno fra tutti è il cattivo della storia: il Perdente.

Lui e il maialino di Natale cammineranno attraverso il mondo del Fuori Posto e Usa e Getta, passeranno per Dove sarà mai? e la Landa degli Illacrimati, fino ad arrivare alla bellissima Città dei Rimpianti e all’Isola dei Diletti. Impareranno nel lungo peregrinare aspetti dell’uno e dell’altro, si sorprenderanno a vicenda, sentiranno la paura assalirli, si stringeranno le mani per darsi forza, faranno incontri con oggetti dimenticati e considerati inutili, altri approssimativamente cercati dai proprietari, altri sostituiti alla velocità della luce, altri ancora rimpianti di continuo.

Alcuni incontri sono molto pericolosi per i due avventurieri perché nessuno deve sapere che sono entrati di nascosto nella terra dei Perduti e soprattutto nessuno deve scoprire che Jack è un bambino vero, perché questo potrebbe far infuriare il Perdente, un personaggio fatto di rottami di giocattoli che mangia oggetti perduti. Devono fare presto, però, perché è solo nella notte della Vigilia che si può entrare e uscire da questo mondo. Hanno le ore contate e devono fare di tutto per ritrovare Lino e forse anche il senso del loro essere. Jack capirà cosa è il coraggio e la determinazione ma soprattutto comprenderà come l’amore e la speranza sono le chiavi in grado di risolvere le situazioni più pericolose. Sono, infatti, le nostre emozioni, a “svegliare” le cose, a farle sentire vive, ad amarle e spingerle a contraccambiare l’amore. In un mondo che va velocissimo e in cui tutto cambia senza troppi pensieri, Rowling ci mostra l’altro lato della medaglia, ovvero la sofferenza, la tristezza di tutte quelle cose abbandonate, dimenticate, in perenne attesa di essere riprese o ritrovate.

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