Ci sono tre donne in questa storia, diverse a tratti opposte ma hanno in comune una cosa: hanno perso tutto quello che avevano, tranne la paura e questo le renderà pericolose, incoscienti e tremendamente forti.
Aura Reyes è la mente, un tempo dirigente di successo, adesso vedova, con una cicatrice sull’addome, un’accusa di frode che pesa come un macigno e che a breve le aprirà le porte del carcere, due figlie me-ra-vi-glio-se (scandito proprio così), una mamma malata e una voglia matta di vendicarsi contro il sistema che l’ha messa al tappeto. Escogiterà il piano una notte, quando sarà costretta a trascorrerla in cella per colpa di due flaconi di shampoo. Lì conoscerà la sua metà perfetta, Mari Paz Celeiro, ovvero il braccio: una gallega temprata da anni di battaglie e addestramenti in cui l’hanno spezzata e ricomposta decine e decine di volte. Ti può atterrare con uno schiaffo, beve birra come fosse succo di frutta, legionaria nel sangue, ha spalle tatuate e da anni attraversa un momento difficile (praticamente vive nella sua auto). Incontreranno lungo la loro strada, la terza del gruppo, l’hacker: Sere Quijano. Informatica e strega del caos che si intende di numeri quanto di magia, sceglie lanciando i dadi, fa autopsie agli elettrodomestici e quando Aura le propone di unirsi al duo accetta subito, non fosse altro per scacciare il freddo della solitudine che la circonda.
“Se si ha un perché, si è in grado di sopportare qualsiasi come”
Si incontrano per caso, proseguono per scelta, si lanciano nelle azioni più disparate strutturando piani in rima, non pensano alle conseguenze perché tanto non hanno più nulla da perdere. Hanno dalla loro la voglia di emergere dalla melma in cui sono invischiate e continuano sfondando come arieti tutte le porte chiuse in cui inciampano.
Un racconto che ti prende a tal punto da finirlo in pochi giorni, a me è successo così. Il ritmo è serrato e i piani strampalati a tal punto da riuscire. Sono tanti gli interrogativi a cui rispondere, molti passati avvolti dalla nebbia ma la narrazione tra salti in avanti e fugaci viaggi all’indietro aiuterà a ricomporre qualche tassello e capire meglio le sfaccettature dei personaggi, il loro carattere ma soprattutto la loro evoluzione a mano a mano che la vita strapperà loro brandelli di esistenza. Rimarranno delle lacune e dei vuoti ma solo perché quello di Tutto Brucia è il primo libro di una trilogia, come lo è stato per la Regina Rossa, romanzo di successo dello stesso autore, Juan Gómez-Jurado da cui è stata tratta l’omonima serie su Amazon Prime.
Tutto Brucia è un romanzo che riesce ad unire momenti drammatici a quelli ironici e viaggiare nella mente multitasking delle donne che, mentre programmano un piano a dir poco impossibile, riescono a pensare a mille altre cose. Emerge però da questo libro un imperativo: osare. Non fermarsi, non avere timore di provarci e sfidare se necessario anche i potenti di turno, non tanto per vendetta quanto per ottenere giustizia.
AUTORE: Juan Gòmez Jurado
COLLANA: Darkside
CASA EDITRICE: Fazi Editore
PAGINE: 504





