Grovigli di Petra

Parole, letture, ricordi, racconti, passioni e pensieri

Lo Spaventapasseri

Amicizia, condivisione, saper stare bene insieme. Tendere la mano, riconoscersi e guardarsi. Le direttrici che scavano il cammino dei i primi giorni di scuola. L’obiettivo, primo fra tutti, tra sguardi che si scrutano, occhi che cercano conferme, manine che tremano, è quello di creare un gruppo coeso. Di farli conoscere, anche se i primi giorni di sentono persi. Di infondergli sicurezza, anche se hanno paura. Di fargli capire che fanno parte di un insieme che durante l’anno scolastico procederà, non solo congiuntamente ma che avrà bisogno della collaborazione di tutti. Mi piace tantissimo la metafora di cui parla Pennac secondo cui la classe procede come fosse un’orchestra, laddove ognuno suona il proprio strumento ed entra con il suo tempo ma in cui è importante tanto la prima tromba quanto chi ha il compito di suonare il triangolo. Il gruppo però per formarsi ha bisogno di tempo, di input, di stimoli e di albi a cui ancorarsi per aprire un varco.

Ne ho trovati diversi, uno, magnifico è questo: Lo Spaventapasseri. Scritto da Beth Ferry, questo albo accarezza diversi temi, tra cui quello dell’amicizia, della solitudine, del tempo che passa e degli incontri inaspettati che scaldano cuori abituati al freddo e al ghiaccio.

A fare da sfondo le magnifiche illustrazioni a tutta pagina dei The Fan Brothers che rendono vivi i personaggi con l’uso sapiente dei toni caldi e freddi. Uno spettacolo per gli occhi.

Protagonista è uno Spaventapasseri che se ne sta solo, in mezzo alla campagna, in ogni stagione, nessuno gli si avvicina perché il suo compito e tutti gli animali lo sanno, è di incutere paura. Non riposa mai, se ne sta lì immobile, ad aspettare. Fino a che, proprio vicino a lui, piomba dal cielo un corvo nero nero. Allora lo spaventapasseri fa una cosa inaspettata: rompe il palo che lo sostiene e si china verso il povero uccello, lo raccoglie, lo scalda, lo salva. Tra loro nasce un’alchimia, un’amicizia tra anime diverse ma complementari.

“Strana ma vera: l’amore non sbaglia

Anche se nasce in un cuore di paglia”

Poi il corvo cresce, dispiega le ali, vola via e lo spaventapasseri non può far altro che guardarlo mentre lo vede compiere il suo cammino.

Lo spaventapasseri è di nuovo da solo, al freddo, nella neve, spezzato in ogni sua parte.

Le giornate sono lunghe, la tristezza avanza. La solitudine pesa.

Non tutto è perduto, però. La primavera torna sempre e con lei anche il corvo che rimette in sesto il palo spezzato dello spaventapasseri facendolo diventare luogo privilegiato per il suo nido. Gli animali, tutti, hanno capito. Lì batte un cuore di paglia che aspetta e non scaccia. Che accoglie e non incute paura. Le braccia sono aperte, il sorriso è pieno. C’è posto per tutti. Iniziamo insieme questo cammino.

TITOLO: Lo Spaventapasseri

AUTRICE: Beth Ferry

ILLUSTRAZIONI: The Fan Brothers

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