Pirandello sosteneva come ognuno di noi potesse indossare una maschera: per piacere agli altri, per piacersi, per atteggiarsi o semplicemente per celare qualcosa. Siamo uno, nessuno e centomila. Possiamo essere tante cose insieme, tentiamo, a volte, però di diventare altro da ciò che siamo. Magari, ci impegniamo per trasformarci o permettiamo, talora, di farci cambiare, per essere accolti o per non creare dispiacere ma è solo nel momento in cui ci accettiamo, che possiamo essere realmente in grado di tessere la ragnatela dell’amicizia.
E’ quello che succede a Luigi, un ragnetto che voleva essere un gattino
“I ragni dovevano vivere in angolini bui. I gattini, invece… i gattini potevano avere amici! Sarò un gattino”.
Un albo meraviglioso che affronta con delicatezza e dolcezza il tema dell’accoglimento, dell’inclusione e dell’amicizia.
Un ragnetto bello cicciotto e pelosetto entra in una casa in cui è certo di trovare angolini nascosti in cui costruire la sua tana. Qui vive Betty, un’adorabile vecchietta a cui il ragno si affeziona talmente tanto che decide di tessere la sua ragnatela proprio in questa casa. Pensa però che per poter essere accolto da Betty debba trasformarsi in qualcos’altro. Non si è mai visto un ragno come animale da compagnia. I ragni vengono relegati negli angoli più nascosti delle case oppure scacciati malamente. Luigi pensa allora di mentire, recitando una parte: quella di un dolce gattino. Farà di tutto pur di compiacere la sua coinquilina, pur di non essere allontanato o sbattuto fuori. Un giorno però viene scoperto e scappa per la vergogna e per la paura di non poter più essere amato, adesso che tutti sanno ciò che veramente è.
In realtà Betty aveva sempre saputo che Luigi era un ragno. Lo aveva semplicemente assecondato e aveva lasciato che lui si fingesse altro da ciò che era. L’amore supera talmente tanti ostacoli che ce ne accorgiamo solo nel momento in cui abbandoniamo le nostre corazze e ci apriamo agli altri.
“Luigi, il ragnetto che voleva essere un gattino” è un albo magnifico che parla di accoglienza e di paure, di solitudini colmate, di vicinanza e affetto incondizionato. È una storia in grado di far commuovere grandi e piccini, raccontata con illustrazioni bellissime e un tocco di fantasia.
TITOLO: LUIGI, IL RAGNETTO CHE VOLEVA ESSERE UN GATTINO
AUTRICE: MICHELLE KNUDSEN
ILUSTRAZIONI: KEVIN HAWKES
EDITORE: NORD-SUD
ETA’ DI LETTURA: DAI 4 ANNI
PAGINE: 40





