Grovigli di Petra

Parole, letture, ricordi, racconti, passioni e pensieri

Il domatore di foglie

Le mezze stagioni sembrano ormai un ricordo lontano e persino il domatore di foglie se ne è accorto. È scomparso senza lasciare traccia. Lo cercano ovunque, lo chiamano ma lui non risponde. Era proprio il domatore, con la sua bacchetta a far volteggiare, dondolare, roteare, salire leggere in aria, cadere in picchiata le foglie: una dopo l’altra. Ora senza il suo tocco, le foglie rischiano di cadere tutte insieme, coprendo ogni cosa in un tappeto pesante, senza lasciare spazio per respirare, camminare, osservare la bellezza del panorama che lentamente cambia volto. Non c’è più gradualità, solo mutamenti repentini che tolgono agli occhi la gioia di soffermarsi, assaporare e vivere le trasformazioni che le stagioni regalano.

Era il domatore a farle vibrare, poche alla volta, creando un ritmo armonioso. Ora, invece, gli alberi con ancora tutte le foglie attaccate sembrano esausti e gravati dal peso del fogliame, si piegano, si appoggiano, cercando sostegno, a dei grandi massi mentre i rami si scuotono e stirano per liberarsene. Tigli, Platani, Meli, Viti, tutti provano a scrollarsi, dimenarsi, muovendosi qua e là ma le foglie rimangono ferme, aggrappate ai rami con quanta forza hanno. Immobili a tal punto da sembrare disegnate.

La natura, senza il domatore, sembra sospesa in un’attesa carica di tensione.

Anche se… “una foglia gialla, con i bordi arancioni e una macchia verde a forma di cuore” stanca di stare ferma si lasciò cadere: il suo più grande desiderio era quello di viaggiare, sentire il solletico dei fili d’erba, veleggiare su un’onda del mare e farsi portare in posti mai visti prima. Il vento cominciò a trasportarla mentre le altre ancora attaccate agli alberi la guardavano incredule. Urlava che era bellissimo incitandole tutte a lasciarsi andare. Una la seguì. Una foglia rossa, coraggiosa che il vento condusse lontano…

Fu così che a poco a poco le altre foglie si staccarono dai rami, disegnando e creando nuovi panorami, tappeti colorati, tracciando in aria scarabocchi…

Ma in tutto questo…il domatore dove è finito?

Si scoprirà alla fine e ne nascerà un sorriso….

Il testo, delicatamente poetico, è accompagnato da illustrazioni che ci fanno quasi percepire il fruscio delle foglie nell’aria, il soffio del vento, la pace e la calma che avvolgono la natura dopo la frenetica corsa dell’estate. È un albo splendido, perfetto per raccontare ai bambini il ciclo delle stagioni, le trasformazioni che si susseguono e le piccole meraviglie che ci circondano. Invita a riscoprire di quei momenti di quiete in cui, anche se tutto sembra fermarsi, la natura si prepara silenziosamente a rinascere.

TITOLO: Il domatore di foglie

AUTORE: Pina Irace

ILLUSTRAZIONI: Marìa Moya

CASA EDITRICE: ZOOLIBRI

ETA’ DI LETTURA: Dai 4 anni

Visioni…

Colori…

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