Grovigli di Petra

Parole, letture, ricordi, racconti, passioni e pensieri

Come un albero

Quello di cui vi parlo oggi è uno degli albi in lizza per i giorni dell’accoglienza. L’ho scelto perché è una lettura che ci trasporta in un luogo meraviglioso che profuma di foglie, terra, radici e vento. Un posto che si anima grazie alle illustrazioni a tutta pagina dense di dettagli e colori vivaci. È un albo in cui parole e immagini si intrecciano come rami in un bosco accompagnandoci in un mondo “green” in cui la natura e gli esseri viventi non si limitano a convivere ma le loro esistenze sono intrecciate, fatte di respiri lenti, rami che sostengono, parole sussurrate al vento che accolgono e salvano. Un invito silenzioso a riscoprire le connessioni invisibili che ci uniscono, proprio come avviene tra gli alberi.

Parla di noi, del nostro essere “foresta” tra gli alberi, ci accoglie calorosamente appena lo apriamo ricordandoci quello che ci rende simili: radici che ci ancorano a terra, un tronco pronto a sostenerci, rami con cui ci sembra di toccare il cielo: una strada aperta al futuro e pronta a far sbocciare i nostri sogni

La somiglianza, però, non è solo fisica, con gli alberi non condividiamo solo le caratteristiche strutturali del nostro corpo ma come loro siamo esseri sociali. Gli alberi vivono in comunità, si proteggono a vicenda, si scambiano nutrimento e segnali. I più grandi – come la Quercia – offrono protezione ai più fragili. I più anziani fanno ombra ai più giovani mentre le mamme albero offrono cura e protezione ai più piccoli. Tutto in un universale equilibrio che rende la foresta viva e forte.

 È un albo che parla di collaborazione e cura reciproca: ogni albero ha un suo compito e un suo ruolo per il bene della comunità.

Ogni pagina è un invito a fermarsi, osservare e rimanere in ascolto. Ci ricorda che come gli alberi anche noi abbiamo radici che affondano nel nostro passato e una chioma che svetta sul futuro. L’accoglienza allora diventa momento importante in cui si da spazio all’altro, come un bosco che lascia filtrare luce tra le fronde per permettere alle piccole piantine di crescere.

Perché lo prendo in considerazione per il momento dell’accoglienza? Perché nei primi giorni di scuola i bambini si incontrano per la prima volta, lentamente comprendono di essere entrati a far parte di una grande “foresta” e questo albo diventa strumento prezioso per parlare di interconnessioni, cura, empatia, rispetto e apertura verso il prossimo.

 Perché crescere è questione non solo di tempo ma di relazioni e la bellezza nasce quando ognuno di noi trova il proprio posto senza togliere spazio agli altri.

TITOLO: Come un albero

AUTORE: Maria Gianferrari

ILLUSTRAZIONI: Felicita Sala

CASA EDITRICE: Rizzoli

Età consigliata: dai 5 anni

Visioni…

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