Ci sono posti dove iniziano le “cose”, luoghi in cui si può stare insieme in silenzio o urlando di gioia. Posti che custodiscono attese, ritorni o piccoli riti quotidiani. Quelli che hai abitato durante l’adolescenza, in cui sei ritornato da “grande” o che ricordi e stringi forte quando sei lontano.
Beh, questi posti hanno una forza evocativa speciale.
E ne l’“Altalena ”, Britta Teckentrup riesce a trasformarne uno in qualcosa di universale: un luogo semplice, che attraversa il tempo, accoglie la vita e ci ricorda quanto siano preziose le cose che restano.
Protagonista è ovviamente un’altalena, eretta di fronte al mare. Un invito per tutti a sedersi e lasciarsi cullare. Un luogo per incontrarsi ma anche per stare da soli. Per giocare, pensare, parlare o ricordare.
Nell’altalena si poteva viaggiare con la fantasia ma anche fermarsi un istante per ricominciare. Quasi un piccolo rito: una sosta prima di andare a scuola, il tempo di dondolare, contare fino a venti e riprendere il cammino.
L’altalena come posto di pace e libertà ma anche quello in cui dondolare in compagnia della tristezza o della malinconia. Un punto di inizio e fine, in cui tutto poteva prendere vita o spezzarsi.
L’altalena è ferro e legno gonfio di ricordi, di parole affidate al vento, di sorrisi o semplicemente di pensieri che affollano la mente. Travi piegate e levigate dalla spensieratezza e dai sogni, consumate con il continuo andirivieni della vita, tra slanci, cadute e ritorni.
L’altalena è un albo illustrato che parla ai bambini ma ancor di più agli adulti che lo sono stati. Ricorda che esistono luoghi capaci di preservare ciò che eravamo e che, in fondo, continuiamo ad essere.
E allora quell’altalena davanti al mare non è più solo un gioco: è una soglia, una pausa, un ritorno. Uno spazio sospeso da tutelare, in cui potersi fermare, riportare alla mente e ripartire.
E forse è proprio questo il dono più grande di questo libro: l’importanza di avere un luogo a cui aggrapparsi, mantenerlo in vita, per noi e per quelli che verranno dopo di noi in modo tale che rimanga e diventi memoria e riferimento per tutti.
La bellezza di questo albo non è solo nelle parole. Le frasi sono brevi, essenziali e non stanno mai ferme: occupano a volte il centro della pagina, altre si spostano a sinistra, a destra o in basso quasi a voler accompagnare l’immagine senza mai sovrastarla. Non la invadono, non la spiegano: la accompagnano. Sembrano farsi piccole per lasciare al lettore il tempo di portarle con sé mentre osserva e vive l’illustrazione che si apre accanto, spesso a tutta pagina.
Sta tutto qui il potere di questo albo magnifico: nell’equilibrio tra parole e immagini. Ci racconta senza spiegare troppo, lasciando spazio, facendo a volte silenzio. E in quel silenzio, come accade nelle altalene, ognuno finisce per ritrovare un frammento di sé.
TITOLO: L’Altalena
AUTORE: Britta Teckentrup
Casa Editrice: UovoNero
PAGINE: 160
ETA’ DI LETTURA: Dai 5 anni





