Grovigli di Petra

Parole, letture, ricordi, racconti, passioni e pensieri

I sorrisi non fanno rumore

Autrice: Enrica Tesio

Casa editrice: Bompiani

Pagine: 200

Toni è un’illustratrice di libri per bambini, dalla sua genialità è nata Ottavia Meraviglia, la protagonista di una serie di libri talmente fortunata da essere sbarcata in televisione. Toni è anche la mamma separata di una bambina, Vittoria, con la quale sembra non riuscire a comunicare in maniera sempre efficace.  In sottofondo la melodia di una depressione post-partum non curata o non totalmente superata che fa sentire Toni molte volte sopraffatta, in costante stato di ansia tanto da essere soprannominata dal suo ex marito Cesare, mèlomamma.

Viene descritta con sapiente uso dell’ironia pungente e del realismo più crudo il passaggio non sempre privo di ostacoli da donna a donna/madre. La nascita di un bambino che irrompe all’interno di una diade devastando tutto: quotidianità e routine. La difficoltà a riconoscersi, a specchiarsi e non riuscire a vedersi in maniera definita: percepire i contorni mentre la figura per quanto ci si sforzi rimane sfocata. Ci si può perdere nel tentativo di ritrovarsi e di accettarsi. Un percorso a volte lungo, estenuante, fatto di cadute, ferite e una immensa quantità di frustrazioni che si accumulano a tal punto da condurre a una deflagrazione totale: interna ed esterna.

Ed è proprio quello che accade pochi giorni prima di Natale, quando in un Auditorium stracolmo di scolaresche e bambini arrivati per la presentazione del suo ultimo libro, Toni all’apice del suo stato di insoddisfazione rompe il tabù per eccellenza sul Natale, di fatto uccidendo Babbo Natale. Sarà proprio questo evento a dare l’avvio a tutta la storia.

“Ci sono dolori che il tempo non cura. Che il tempo sia una medicina è vero solo a metà: una medicina che non ti fa guarire. Al massimo silenzia i sintomi della malattia. Il tempo al massimo è un anestetico”

Toni scapperà da tutto e tutti, rifugiandosi nella casa di famiglia, tentando di evitare/ dimenticare bambini in lacrime e mamme furibonde che nel frattempo hanno creato un collettivo con l’hashtag #boicottaottavia.

Toni ha bisogno di fermarsi, di respirare, di ritrovare sé stessa dopo una vita trascorsa a raggiungere traguardi: trovare un grande amore, superare un lutto, avere una figlia, una carriera, superare il divorzio e accettare che il suo ex stia aspettando una figlia da un’altra donna.

Il Natale per lei è un momento di verità, di riavvicinamento con il suo Io più profondo e nascosto. Nell’isolamento casalingo si apriranno le porte del passato e allora conosceremo meglio la storia della sua famiglia, il perché del suo divorzio e i motivi che l’hanno spinta a dire quella frase su Babbo Natale. Fortunatamente, come sempre accade nei momenti peggiori, quando sembra che tutto sia irrecuperabile, arrivano in suo soccorso delle anime belle che la aiuteranno a fare pace con il passato, con se stessa, trovando una soluzione per il presente.

“Fa ridere quanto soffri quanto soffri, ma poi sai com’è Toni: prendi una tragedia, aggiungi del tempo sufficiente e avrai una commedia

Duecento pagine in cui in maniera semplice, dura come un pugno in faccia e attuale come non mai, Enrica Tesio ci parla di tematiche molto importanti: del costante senso di inadeguatezza di una madre che si sente continuamente fuori posto e fuori luogo complice anche la mancata valorizzazione da parte del partner, il dolore e la difficoltà nel superare un lutto, la realtà fantoccia dei social e di come questi abbiano, di fatto, modificato le dinamiche interne  alle famiglie, la rabbia e il senso di abbandono per la fine di un matrimonio.

E’ come se fossimo spettatori di un percorso generativo che conduce a una verità eterna: non si possono fare passi avanti se prima non si fa pace con il passato.

Visioni…

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