Grovigli di Petra

Parole, letture, ricordi, racconti, passioni e pensieri

Il gufo che aveva paura del buio

Amo i laboratori di lettura e l’idea di attraversare lentamente una storia capitolo dopo capitolo. Una storia è come scartare un regalo: non tutto e subito ma uno strappo alla volta, lentamente, con la stessa emozione che contraddistingue l’attesa.

Nei “laboratori” accade qualcosa di speciale: i bambini imparano che le storie non si consumano in fretta ma si abitano e gradualmente si entra in un universo fatto di immagini, sensazioni e colori pieni di un significato tutto da svelare. Ogni capitolo diventa un piccolo approdo in cui si intrecciano domande, riflessioni ed emozioni. Leggere non è solo esercizio ma è un viaggio, condiviso, che conduce in un luogo pieno di meraviglia.

Uno dei miei libri preferiti è “Cipì” di Mario Lodi e si contende il podio con la “Storia di un lumaca che imparò l’importanza della lentezza” di Luis Sepulveda che incontrai per la prima volta molti anni fa in una delle mie supplenze in una scuola dell’infanzia che faceva dell’esplorazione il suo punto di forza. Da quel momento è stato il libro che mi ha accompagnata in molti dei miei percorsi. Mi è venuto incontro come un dono inatteso. È stato risorsa e fonte di ispirazione.

Adesso, invece, spulciando, alla ricerca di una lettura interessante ho avuto il piacere di conoscere @unamaestraarighe che mi ha consigliato “Il Gufo che aveva paura del buio”.

Un libro bellissimo che ci parla di Tombolo, un piccolo gufo che non ha alcuna intenzione di lasciare il suo nido perché ha paura del buio. La notte lo terrorizza a tal punto da rinnegare il fatto di appartenere agli animali che si svegliano quando tutti gli altri vanno a letto. La mamma, di una pazienza disarmante, lo invita a parlare con chiunque passi sotto il loro nido così da farsi descrivere il buio. Il piccolo gufo incontra boy-scout, una bambina, anziane signore, appassionati di stelle e gatti neri. Tutti loro descriveranno la notte come fantastica, gentile, affascinante, necessaria e bellissima. Ogni volta che incontra un personaggio, Tombolo rimane meravigliato dalla descrizione di che cosa si possa trovare o nascondere nell’oscurità ma nessuno di loro lo riesce veramente a convincere. Saranno le stelle e Orione, il “Grande Cacciatore” a farlo avvicinare alla bellezza della notte facendogli comprendere ciò che cosa lui è veramente: un uccello notturno.

Un viaggio di crescita e acquisizione della consapevolezza del proprio posto nel mondo grazie all’aiuto di figure gentili che ogni volta offrono un pezzettino della propria conoscenza ed essenza a chi sta cercando ancora risposte. Il libro parla di paure, di come affrontarle e accompagna senza fretta il lettore alla scoperta di cosa accadrà al piccolo gufo e lo fa ripetendo il medesimo schema in ogni capitolo che diventa così fonte di sicurezza e di aspettativa. Un tocco di ironia arriva dalle illustrazioni di Anna Laura Cantone mentre il font ad alta leggibilità garantisce una facilitazione di lettura da parte di ogni tipo di lettore.

TITOLO: Il gufo che aveva paura del buio

AUTORE: Jill Tomlinson

ILLUSTRAZIONI: Anna Laura Cantone

CASA EDITRICE: Universale Economica Feltrinelli Ragazzi

PAGINE: 120

ETA’ DI LETTURA: Dai 6 anni

Visioni…

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