Essere gentili, tendere la mano, pensare a quanto le nostre azioni possano “pesare” sui sentimenti altrui. Questo il piano riflessivo su cui ci siamo confrontati a scuola, tra l’elenco dei comportamenti definibili come gentili e l’osservazione, con tanto di stampella sistemata a mo’ di bilancia, di quanto anche un solo gesto ostile possa ferire e gravare sul cuore altrui.

Pensieri che hanno caratterizzato la giornata della gentilezza, dello scorso 13 novembre ma che fanno spesso da cornice alle nostre giornate scolastiche.
L’aggancio a questo percorso è iniziato, però, da un albo molto particolare, un silent book. I bambini hanno prima osservato in silenzio e poi lentamente, una pagina alla volta, tentato di interpretare la storia, allegandoci un significato, riconoscendone i personaggi, evidenziando conseguenze, effetti e descrivendo un finale.
L’albo in questione è “la gara delle coccinelle” che inizia con due pagine bianche in cui l’unico colore è dato dalle linee verticali che delineano partenza e arrivo di un ipotetico percorso. Siamo di fronte a una gara. Una competizione. C’è qualcuno che si aspetta di arrivare primo, tagliare il traguardo, vincere e qualcuno che partecipa per il solo gusto di farlo. Ci sarà un fischio d’inizio e un punto di arrivo che, però, può non coincidere con una vittoria.
Adesso immaginate centinaia, migliaia di coccinelle e maggiolini assiepati lungo la linea di partenza. Si comincia. Il gruppo parte compatto dalla pagina di sinistra, poi le maglie cominciano ad allargarsi, i fuoriclasse iniziano a distinguersi, finché uno di questi, il più piccolino si stacca dal gruppo e atterra nella pagina di destra, continua la sua corsa per la vittoria ma ad un certo punto fa qualcosa di inaspettato. Si volta indietro! Proprio a pochi passi dal traguardo, si volta e si rende conto di quello che sta succedendo. Le coccinelle, tutte, vengono letteralmente inghiottite dalle pagine, scompaiono in un altro spazio, fuori dal tempo.
La piccolina allora non perde tempo, non ci pensa un attimo e va a recuperarle. Tutte! Si accosta allo strapiombo che separa le due pagine e le tira su, una dietro l’altra, l’una attaccata all’altra, formando una spirale o come hanno detto i miei bambini, formando una “lumachella gigante”. Meravigliosa, piena di colore e di magia.

La spirale a un certo punto si apre e la piccola coccinelle grigia che adesso occupa il centro cammina verso l’ultima salvata, la grande coccinelle grigia. Proprio quando sono tutte in salvo e guadagnano il traguardo, le due coccinelle, lentamente come due amiche che si stanno raccontando cosa hanno vissuto, si avvicinano al punto di arrivo, senza fretta, sempre più vicine. La vittoria è la loro amicizia. Sono riuscite a salvare e aiutare tutti, hanno rinunciato al traguardo ma per qualcosa di più grande e importante.
La gara delle coccinelle è un albo silente, non ci sono parole ma solo l’immaginazione di chi lo osserva e ne trae storie e conclusioni. È un tripudio di colori, sensazioni, emozioni e gentilezza sparsa tra le pagine. Una storia che si racconta da sola, senza bisogno di termini e definizioni, i gesti gentili si percepiscono, fanno vibrare i cuori e gli occhi di chi osserva e comprende in modo facile e diretto quanto un piccolo gesto possa essere importante per gli altri.
TITOLO: La gara delle coccinelle
AUTORE: Amy Nielander
ETA’ DI LETTURA: Dai 3 ai 5 anni / dai 5 ai 7 anni
EDITORE: Terre di mezzo
PAGINE: 40





