Titolo: La stagione dei frutti magici
Autore: Levi Pinfold
Editore: Terre di mezzo
Pagine: 40
Età: 3-5 anni; 5-7 anni
Anno: 2015
“La stagione dei frutti magici” di Levi Pinfold me lo ha indicato un’amica con la quale condividiamo la predisposizione per gli albi affascinanti e per il mare di Tarquinia. A dire la verità ci siamo conosciute proprio in quel lembo di spiaggia che è diventato, con gli anni, punto di ritrovo per noi e altri confinanti di ombrellone. Oramai diventati una piccola comunità, ci ritroviamo piacevolmente ogni estate e discorrendo del più e del meno come si fa in quel periodo dell’anno e tra buoni vicini, mi ha nominato questo albo. Io non lo conoscevo ma sono andata subito a ricercarlo anche se purtroppo la maggior parte delle case editrici me lo ha dato come non disponibile. Quindi ho ascoltato una video -lettura su youtube ma non è stata la stessa cosa, ho chiesto allora alla mia amica di fotografarmelo, visto che lei lo aveva a disposizione, così da poterlo leggere e osservare attentamente. Ne sono rimasta affascinata, non solo per la storia e il racconto che parla di amore e di natura e di come siano indissolubilmente legati tra loro ma anche per come le illustrazioni siano in grado di raccontare oltre le parole, conferendogli un valore aggiunto.
Potente e inquietante, poetico e intenso, scritto in rima, ci racconta della forza rigenerante della natura. Un giorno il signor Orzodoro trova nel suo campo un megacarciofo che contiene al suo interno un piccolo folletto verde, in realtà un Greenling, capace di far crescere ovunque fiori e frutti.
La moglie di Orzodoro è spaventata perché, nella sua casa, da quando è arrivato il folletto, sono cresciute zucche, frutti e arbusti. Le hanno invaso il salotto e coperto l’auto. Non può più vedere la televisione ne’ andare in giro con la macchina. La loro vita non è più quella tranquilla di un tempo e solo il signor Orzodoro ne è entusiasta. Vede la natura crescere rigogliosa intorno a loro, ci sono frutti, colori e fiori ovunque. Niente ha più importanza, quello che li circonda ha una maestosità che sovrasta ogni cosa. La moglie e tutti gli abitanti del paese, invece, ne colgono solo il disastro poiché il cambiamento nelle loro vite è radicale. Solo quando iniziano ad osservare quello che fa Greenling, ovvero gli innumerevoli doni della natura, ne capiscono finalmente l’immenso valore.
“Vi state sbagliando”, risponde sonora,
“Aprire la casa a Greenling è un dovere
Noi abbiano occupato la sua sino ad ora”
La maggior parte delle pagine ha l’illustrazione a destra e il testo in rima a sinistra, incorniciato da rombi o triangoli che riportano dettagli di disegni. La parte dell’illustrazione è a pagina piena, densa di dettagli. Sembra tutto statico ma è come se si percepisse il vento, se si sentissero i fiori crescere insieme alla potenza della natura che lentamente si fa spazio. I colori incorniciano le emozioni, si avverte la paura della moglie di Orzodoro e il senso d’accoglienza senza remore del marito.
Il sapiente utilizzo di colori e disegni unito al racconto scritto, ci lascia un albo in cui piano piano, come fa la natura, ne riusciamo a scorgere la potenza e il grande valore: conoscere, rispettare, accettare, prendersi cura dell’ambiente è il primo passo per vivere bene e per lasciare una grande eredità a chi verrà dopo di noi.





