Grovigli di Petra

Parole, letture, ricordi, racconti, passioni e pensieri

L’altruismo spiegato ai bambini – Il gigante più elegante

Amare gli oggetti materiali e accorgersi poi che la propria felicità aumenta man mano che si aiutano gli altri. Un percorso di crescita interiore che prende il via con la volontà di apparire bello e ben vestito e termina con la consapevolezza che “essere” vale molto di più di avere. Il Gigante più elegante, l’albo nato dalla  favolosa penna di Julia Donaldson e Axel Scheffel affronta in modo semplice, leggero e ironico  le eterne dicotomie tra amore di sé e amore per gli altri, tra nobiltà d’animo e attaccamento agli oggetti materiali.

La storia descrive perfettamente la parabola di un uomo che ambisce a dare una definizione di se stesso attraverso gli abiti e quindi si parla di un’esteriorità percepita come unico veicolo di comunicazione verso gli altri, salvo poi scoprirsi “nuovo” proprio dentro quegli stracci che poco prima aveva gettato via.

Il gigante più elegante è un libro che in modo delicato prende per mano i bambini e gli mostra come l’apparenza non debba essere un fine ultimo ma un’appendice, un qualcosa in più che non fa la differenza tra chi siamo e chi vorremmo essere perché ciò che conta veramente è come ci comportiamo con gli altri, il nostro grado di accoglienza e ascolto, la nostra capacità di tendere la mano per aiutare e aprirci agli altri senza paure. La vera “eleganza”, concetto che ricorre di frequente nell’albo, si riferisce proprio a quella dei gesti e non dell’abbigliamento.

La storia è quella del gigante Adalberto che stufo dei propri vestiti logori decide di cambiare stile e diventare così il gigante più elegante della città. Dopo aver acquistato una camicia bianca, un paio di calzini, uno di scarpe, una cintura e una cravatta inizia a camminare tutto soddisfatto per le vie della città. Dopo poco però Adalberto incontra una serie di animali (una giraffa, una capra, una famiglia di topolini, una volpe e un cane) tutti tristi perché vittime di piccoli incidenti di varia natura a cui presterà aiuto offrendo ad ognuno di loro una parte dei propri abiti fino a rimanere in mutande. Dopo aver fatto felici tutti, però è proprio lui a sentirsi avvilito per aver perso gli abiti ma tutti coloro che ha aiutato gli fanno trovare un sacco con i suoi vecchi vestiti, una corona e una lettera di ringraziamento per fargli capire che da quel momento sarà proprio Adalberto ad essere il gigante più amato della città.

Visioni…

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