Grovigli di Petra

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Le case non sono mai davvero vuote_ Recensione di “Canto per una casa ritrovata”

Ho scoperto questo piccolo gioiello grazie alla pagina di @unamestraarighe. Me ne sono innamorata. L’albo “”Canto per una casa ritrovata” di Sophie Blackall, edito da Terre di Mezzo e tradotto da Chiara Carminati è memoria, ricordi, emozioni e bellezza allo stato puro.

Per la storia che racconta, per le magnifiche illustrazioni e ciò che ti lascia. La sensazione del calpestio scricchiolante lungo assi di pavimento abbandonate da tempo, del brusio di foglie strette sui muri come a proteggerli e dei pezzi di carta, frammenti di vite esistenti un tempo e ormai andate via.

Una casa abbandonata non è mai davvero vuota. Restano tracce. Un oggetto dimenticato, una fotografia, una pagina, un segno sul muro. Restano gli alberi che si avvicinano alle finestre, l’erba che prende possesso dei sentieri, la polvere che si posa sulla stanza.

E resta soprattutto alcune domande: chi ha abitato qui? Quali voci? Quali mani?

Canto per una casa ritrovataè un albo che parla proprio di questo: di una casa che il tempo sembrava aver consegnato all’oblio e di qualcuno che, invece,  ha deciso di  fermarsi ad ascoltarne la voce.

La casa non è soltanto un luogo in cui si ritorna. È’ custode silenziosa. È luogo che conserva. È un posto in attesa di occhi e orecchie capaci di accoglierlo.

Le illustrazioni hanno un ruolo importante in questo viaggio. Come racconta proprio l’autrice del libro sono state realizzate a strati successivi con materiali recuperati dalla vecchia casa, trasformando frammenti reali in immagini e memoria.

L’albo inizia raccontando e descrivendo la posizione di questa casa che si trova in campagna vicino a un ruscello. Una casa grande che ospita tanti bambini che hanno giocato, macchiato mura, corso, cantato, detto bugie, litigato con i fratelli e cantato intorno a un pianoforte.

Una casa in cui le stanze da letto erano piene di quadri e in cui si libravano storie di pirati e mille avventure. Un luogo dove si lavorava la terra, si ascoltava il vento, si accarezzavano gli animali e si mangiava la sera tutti insieme.

Poi come sempre succede, le voci sono cambiate, si sono fatte grandi e poco alla volta hanno lasciato la grande casa che lentamente si accasciò, rilassandosi e abbandonandosi alla natura. Fino all’arrivo di una persona, l’autrice che raccogliendo i pezzi, “mappe sbrindellate” e pagine ingiallite ha piano piano ricostruito la storia, consegnandole l’eternità.

TESTI E ILLUSTRAZIONI:Sophie Blackall

CASA EDITRICE: Terre di Mezzo

TRADUZIONE DI : Chiara Carminati.

ETA’ DI LETTURA: Dai 5 anni

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