Vladimiro è un bambino molto particolare. Innanzitutto, ha ottant’anni, esce di casa solo di notte e il suo letto è una bara. Proprio così! Una bara bellissima decorata con disegni di pipistrelli molto carini. Particolare è anche la sua alimentazione poiché fatta solo di sangue fresco. È la sua vita, riassunta in breve. La vita di ogni vampiro che si rispetti come lo è Vladimiro ma questa routine, ahimè, inizia a stargli troppo stretta.
Non si sente più a suo agio. Non è felice in questi panni. Si sa gli ottant’anni per i vampiri sono un’età critica: si entra nella “vampirescenza” o nel periodo che i genitori chiamano “l’età del pipistrello pazzerello”. È stanco di vivere sempre nello stesso modo, di vestirsi sempre di nero, di avere costantemente paura del giorno e della luce.

Vuole vedere il mondo, andare al mare, indossare abiti colorati. Desidera fare nuove esperienze perché il suo più grande desiderio è quello di essere uguale agli altri. Proverà, farà dei tentativi, sbaglierà e compirà gesti pericolosi, che potrebbero metterlo a rischio ma capirà che per star bene con gli altri dovrà imparare prima di tutto a convivere con ciò che è, ad accettarsi pur trovando il proprio modo di essere speciale nel mondo.
“Come vampiro sei quello che sei, come Vladimiro, decidi tu chi vuoi essere”.
TITOLO: Vampiro Vladimiro. Non voglio essere un vampiro
AUTORE: Miguel Calero
ILLUSTRAZIONI: Mercedes Palacios
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 65
ETA’ DI LETTURA: dagli 8 anni





